New York in 5 giorni – compleanno nella Grande Mela

Quest’anno mia cugina ha compiuto 50 anni, e per festeggiarli, ha scelto una location decisamente importante: New York!
Il tempo a disposizione non era molto, ma ho creato per lei un itinerario per visitare New York in 5 giorni.
In questo arco di tempo ho concentrato tutte le principali attrazioni della Grande Mela, da Central Park all’Empire State Building. Non avevano grande interesse nel visitare i musei, ma io consiglio comunque di metterli nella lista delle cose da fare perchè soprattutto il MoMa e il Metropolitan meritano davvero tanto!

Alcune premesse


Premetto che visitare New York in 5 giorni comporta il dover fare delle scelte, perchè purtroppo è un tempo abbastanza limitato e non consente di vedere tutto. A loro ho consigliato di acquistare il Sightseeing City Pass da 5 giorni, che gli ha permesso di risparmiare circa $250 a persona! Ci sono diversi pass alternativi, ma secondo me questo è il più completo e conveniente, perchè include un numero enorme di attrazioni ed esperienze, e non solo quelle principali come altri pass. Il prezzo è di circa $250 a testa, ma sono soldi ben spesi, ve lo assicuro!

Vediamo però l’itinerario che ho costruito per loro giorno per giorno ed entriamo nel vivo di questo viaggio:

Giorno 1)

– Arrivo al JFK e check-in
– Passeggiata alla scoperta della 5th Avenue (Flatiron Building, Empire State Building, Grand Central Station, St. Patrick’s Cathedral, Rockefeller Center)
– Times Square

Il primo giorno ho scelto di dedicarlo alla via principale e più nota di tutta New York per farli entrare in contatto sin da subito con l’esperienza americana, totalizzante e stupefacente. Camminare per la 5th Avenue non solo permette di vedere tantissimi edifici e grattacieli famosi, ma fa capire cosa vuol dire vivere New York! Ricordo che Times Square è stata la primissima cosa che ho visto nel mio viaggio a New York, e se per motivi logistici loro non hanno potuto fare lo stesso, ho voluto farli immergere sin da subito nel ritmo e nelle vibrazioni della città che non dorme mai!

Times Square

Giorno 2)

– Meatpacking District e Chelsea Market
– High Line
– Crociera con vista su Manhattan
– Empire State Building

Statua della Libertà
Caratteristico School bus
Chelsea Market

Meatpacking

Questa seconda giornata a New York inizia con una bella passeggiata nel Meatpacking District. Questo quartiere deve il suo nome alle vecchie botteghe di macelleria e alimentari che lo popolavano in passato. Essendo vicinissimo alla riva del fiume Hudson, le navi che trasportavano la carne erano facilitate nel portare la merce a destinazione abbastanza agevolmente. Il fatto che però la carne dovesse essere messa in celle frigorifere o sotto sale in tempi brevi, ha comportato un tasso di mortalità pedonale elevatissimo: i camion e furgoni che si occupavano del trasbordo, proprio per affrettarsi in questa operazione, investivano chiunque e rendevano le strade pericolose da praticare.

High Line e Chelsea Market

Da questo aneddoto, nasce anche la “necessità” di riqualificare il quartiere e renderlo più sicuro, motivo per cui venne sviluppato High Line: una passerella sopraelevata rispetto al piano strada, costruita sul percorso di una vecchia ferrovia. Questa passerella è interamente pedonale e permette di vedere New York da una prospettiva diversa dal solito, e di rilassarsi su una delle tantissime sdraio e panchine in legno che la caratterizzano, godendo dell’ombra della vegetazione con un panorama urbano davanti agli occhi: decisamente suggestivo!

In quest’area, negli anni del proibizionismo, spopolavano gli Speakeasy, e ancora oggi se ne possono incontrare alcuni, se si sa dove cercarli!

Il Chelsea Market è un mercato coperto in cui ci si può fermare per un pranzo veloce, ma anche architettonicamente molto bello, in completo stile industriale! Attraversandolo tutto si arriva esattamente all’inizio di High Line, quindi poi proseguire verso quella direzione è facilissimo.

Nel primo pomeriggio ho suggerito di fare una crociera intorno a Manhattan, per avere una vista sulla città dal fiume. Questa crociera, inclusa nel Pass, permette di ammirare lo skyline di New York e soprattutto di avvicinarsi alla Statua della Libertà, consentendo le classiche foto di rito che non possono non essere scattate!

Empire State Building

La parte finale della giornata è dedicata interamente all’Empire State Building, l’edificio più famoso del mondo! Anche se l’ingresso è incluso nel Pass, bisogna comunque prenotare qui l’orario con una prevendita.

Questa è forse l’attrazione più frequentata e gettonata di New York, quindi per evitare file chilometriche alla biglietteria, consiglio di pianificare la visita all’Osservatorio con largo anticipo.
L’orario migliore per godere appieno dell’Empire è sicuramente il tramonto, quando l’intera città si tinge di rosso, arancio, rosa e blu intenso. Si tratta di un’esperienza immersiva, che ti fa veramente entrare in contatto con quella distesa di grattacieli che ti trovi ad osservare dall’alto. New York vista dall’Empire State Building è un panorama unico e inimitabile!

Vista dall’Empire State Building

Giorno 3)

– American Breakfast
– Coney Island
– Tempo libero per shopping
– The Edge
– Crociera notturna intorno alla Statua della Libertà

Iniziamo il terzo giorno con la classica colazione Americana, che non si può non provare una volta lì! I locali che consiglio per una American Breakfast coi fiocchi sono Bubby’s e Westway Diner! Qui la vostra esperienza con pancakes e sciroppo d’acero sarà davvero memorabile!

Coney Island

Dopo una ricca colazione, si parte in direzione di Coney Island, il Luna Park di NY. Si raggiunge comodamente in circa 40 minuti di metro, e la tratta è inclusa nelle card dei trasporti. Anche Coney Island è inserita nella lista delle attrazioni del Pass, con un ingresso di 4 ore da sfruttare per divertirsi su tutte le giostre! Qui si può respirare l’aria di mare, rilassarsi sulla spiaggia o semplicemente passeggiare per il molo e lasciarsi trasportare dall’atmosfera sempre festosa e dalla musica immancabilmente a volume altissimo!

The Edge

Il rientro a Manhattan prevede un pomeriggio di shopping tra souvenir e negozi sportivi, di cui i miei cugini sono innamorati. Prima di cena però, ho deciso di farli salire su The Edge, l’osservatorio all’aperto più alto dell’emisfero occidentale. Futuristico ed elegante allo stesso tempo, questo osservatorio è sospeso nel vuoto ad oltre 300m di altezza, con una passeggiata lunga più di 24m che fluttua nel cielo. La particolarità di questo osservatorio è che è interamente in vetro: tutto intorno e sotto di sè, c’è solo vetro! Sicuramente non è un’esperienza che si dimentica facilmente quella di vedere una città intera sotto ai propri piedi! Proprio per questa sua particolarità, è raccomandata una visita di giorno, con sole pieno, per poter godere della vista a 360° che offre.

Dopo cena la direzione è nuovamente quella verso il molo, questa volta per una crociera in notturna con vista sulla Statua della Libertà! Di nuovo una crociera? Sì, perchè se di giorno la Statua della Libertà è maestosa e imponente, di notte lo diventa ancora di più. L’illuminazione intensa la fa spiccare nel buio totale che la circonda, e tutta l’attenzione è canalizzata sulla sua torcia levata verso il cielo. Io ho amato questa crociera, molto più rispetto a quella di giorno, anche perchè di notte c’è meno gente, quindi la nave è più tranquilla e l’intera esperienza più intima. Veramente emozionante!

Giorno 4)

Brooklyn Bridge

– Brooklyn Bridge
– Wall Street e Charging Bull
– 9/11 Memorial e Museo
– One World Observatory

Brooklyn Bridge


In 5 giorni a New York non può mancare il tempo per visitare uno dei simboli della città: il Brooklyn Bridge! La storia del ponte è estremamente affascinante (sapevate che il suo completamento è stato diretto da una donna?! Cosa decisamente non usuale alla fine dell’Ottocento!), e consiglio di farvela raccontare da una delle mille guide che organizzano tour a piedi (molti tour sono anche inclusi nel Pass), vi farà entrare ancora più in sintonia con uno dei ponti più famosi del mondo. Il Brooklyn Bridge è stato il primo ponte sospeso della storia, e per attraversarlo ho scelto le gambe: il passaggio pedonale si trova sopra a quello carrabile, e se da una parte alzerete gli occhi per ammirare i grattacieli e le immense funi di acciaio del ponte, dall’altra abbassandoli potrete vedere sfrecciare le automobili sotto i vostri piedi! Fico no?

Lo skyline più famoso di New York


Una volta attraversato il ponte ci si può dirigere a sinistra, verso il Dumbo Manhattan Street View (uno degli scorci più fotografati di New York, nonchè location di “C’era una volta in America”) oppure a destra, verso il Brooklyn Bridge Park. Qui troverete la vista sullo skyline di New York più famosa di tutte! Percorrendo tutto il parco si può ammirare l’immensità di questa città, che da qui sembra più piccola e a portata di mano!

Ground Zero

Passare 5 giorni a New York e non visitare Ground Zero sarebbe un immenso peccato, visto il valore storico e culturale di questo luogo. Quando si arriva qui, l’aria sembra cambiare, farsi più solenne e commemorativa. L’enorme memoriale che occupa l’intera area in cui sorgevano le Torri Gemelle, riporta i nomi di tutti colori che quel giorno persero la vita.

In tutto quel caos, inspiegabilmente un albero è sopravvissuto: le sue radici erano spezzate e bruciate e i suoi rami rotti e malandati, ma l’albero era vivo. Trapiantato dove un tempo c’erano le Torri, oggi simboleggia sopravvivenza, resilienza e rinascita e non sarà difficile incontrare newyorkesi che si riposano sotto le sue fronde, o che passano la mano sui nomi incisi sul memoriale. Questo luogo è alienante. A me ha lasciato i brividi, e la visita al Museo ha contribuito a farmi provare emozioni fortissime. Una visita è quasi d’obbligo, perchè un pezzo di storia americana e mondiale così importante non può essere tralasciato!

One World Observatory

Dopo Ground Zero, rimanendo nel World Trade Center, ho dirottato i viaggiatori verso il One World Observatory, osservatorio che va dal piano 100 al piano 102 del One World Trade Center, il grattacielo più alto di New York. Questo osservatorio non era aperto quando sono andata a New York, nel 2015, quindi non ne ho fatto esperienza diretta, ma mia cugina mi ha assicurato che è una delle cose che ha preferito di tutto il viaggio! La salita al piano 102 avviene tramite un ascensori in soli 47 secondi!

Giorno 5)

– Central Park
– Rockefeller Plaza e Rockefeller Center
– Top of The Rock

Central Park

Siamo arrivati alla fine dei nostri 5 giorni a New York, e il programma prevede un giro in bici a Central Park! Nelle immediate vicinanze di una delle entrate c’è il Bike Rental incluso nel Pass, che vi consegnerà le vostre bici per tutta la giornata (il servizio va prenotato in anticipo tramite il loro sito, ma è semplicissimo!). Dopo giorni di grattacieli, ferro, vetro e acciaio, immergersi nel verde di Central Park equivale quasi ad una fuga dal caos cittadino e questo immenso polmone verde vi darà la sensazione di non essere più nemmeno a New York.

Ci sono tantissimi punti da toccare in un giro completo a Central Park, tra cui consiglio sicuramente le statue di Balto e Alice nel Paese delle meraviglie, per chi come me è amante del mondo Disney, e lo Strawberry Fields Memorial, per i fan dei Beatles e di John Lennon! Che si scelga di prendere una bicicletta, o di girare a piedi, il mio consiglio è di non girare Central Park di corsa, ma di prendersi il giusto tempo per immergersi in questo parco che ha una vita tutta sua. A me è capitato di vedere Mila Kunis e Ashton Kutcher che facevano jogging, per esempio!

Qui troverete famiglie che fanno pic-nic, gruppi di amici che giocano a footbal, rugby, baseball, amanti del fitness che si allenano in autonomia o in gruppo, coppiette che amoreggiano sui ponti sospesi sui vari laghetti e bambini che corrono e giocano in ogni angolo. Central Park è un mondo a parte, e come tale va preso: si esce da New York e si entra in una realtà parallela in cui il tempo rallenta e l’aria si fa più leggera.

Rockefeller Center e Top of The Rock

Dopo diverse ore a Central Park, è venuto il momento di tornare tra i grattacieli per visitare il Rockefeller Center, con la sua piazza e l’immancabile Top of The Rock, l’ultimo osservatorio di questo viaggio! Il Rockefeller Center merita una visita al suo interno, anche solo per rendersi conto dell’immensità della sua importanza. Già entrando si capisce che non è un luogo qualunque, con il suo ingresso dominato dal murales American Progress, che include figure come Abraham Lincoln e Mahatma Gandhi. Il grande errore che in molti fanno, è di tralasciare l’interno del Rockefeller Center per dedicarsi solo all’osservatorio, ma io sono rimasta affascinata dalla storia dietro questo murales: si tratta in realtà di un rimpiazzo (sicuramente imponente e maestoso, ma pur sempre un piano B).

La storia del murales

Siamo negli anni ’30 e Nelson Rockefeller scelse Diego Rivera (famosissimo artista messicano, oltre che marito di Frida Kahlo) per affrescare l’ingresso dell’edificio più alto del complesso. Scelta azzardata, in quanto Rivera era ben noto per le sue simpatie comuniste, in contrasto con l’idea che voleva dare la famiglia più ricca d’America!

Le polemiche non tardarono ad arrivare, alimentate in particolare dalla scelta di Rivera ritrarre nel suo murales Lenin. Gli fu chiesto di rimuoverlo, ma si rifiutò, e i Rockefeller non scesero a compromessi: pagarono il lavoro per intero, e distrussero il murales nel 1934. Una copia è oggi visibile in Messico, dove Rivera lo rifece in scala minore servendosi di alcune foto che aveva scattato prima di lasciare l’America.

Ultima salita panoramica, che non ha nulla da invidiare a quelle precedenti, perchè a New York ogni edificio ha una sua storia e una sua particolarità, e non si deve cadere nel banalissimo errore del “visto uno visti tutti” perchè si rischierebbe di perdersi panorami e viste mozzafiato!

Vista dell’Empire da Top of The Rock
Rockefeller Plaza

In conclusione

Il viaggio di mia cugina di 5 giorni a New York si conclude qui, ma ci sono tantissimi posti che avrei voluto farle vedere! Chissà, magari in un secondo viaggio un pò più lungo!

New York lascia il segno, anche in soli 5 giorni, ed è impossibile rimanerne indifferenti. Per questo sono stata felicissima quando lei si è rivolta a me per rendere questa esperienza su misura, per organizzare un viaggio che tutti loro ricorderanno per sempre, perchè alla fine i viaggi sono proprio questo: un ricordo indelebile di posti lontani che però ci restano nel cuore.

Se avete domande o suggerimenti, lasciate un commento, sarò felice di rispondervi =)

Se invece volete consigli sul vostro itinerario a New York, di 5 giorni o più, scrivetemi seguendo questo form!

Buon viaggio,
Erika

6 commenti su “New York in 5 giorni – compleanno nella Grande Mela”

  1. Vorrei tanto andare a New York anche solo per 5 giorni/una settimana. Questo itinerario quindi va bene direi per una prima volta nella grande mela?

    1. Sicuramente c’è un po’ di tutto, ma se ti interessa visitare i musei (ti consiglio MomA, Met e Storia naturale), dovrai rinunciare a qualcos’altro oppure stringere i tempi

  2. Già New York di per se è una meta stratosferica, poi se ci si festeggia anche il compleanno direi “ what else?” Nel 2017 NY era una delle mete del nostro viaggio di nozze, saltato perché 5 mesi prima scoprì di essere in dolce attesa.

  3. Io avevo festeggiato il compleanno dei 30 a New York e a distanza di anni rimane il più bello in assoluto. Poi ci siamo tornati proprio l’estate prima del Covid e di quel viaggio rimpiango di non aver visto la High Line perché faceva caldissimo ed eravamo esausti. Contavo di tornarci quest’anno, ma per ora è rimandato. Chissà, magari il prossimo!

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