La pizza più buona del mondo

La pizza più buona del mondo si mangia a Caserta!

La pizza più buona del mondo si mangia a Caserta, e io l’ho assaggiata! In questo articolo ti racconto la mia esperienza nella pizzeria I Masanielli, nel cuore di Caserta, dove viene fatta la pizza più buona del mondo.

Leggi fino alla fine per scoprire la storia di questa pizzeria e del suo chef, come è nata e come è arrivata a sfornare la pizza più buona del mondo. Poi, ovviamente, ti dirò la mia sull’esperienza in generale e sul gusto della pizza!

La pizza più buona del mondo

Ogni anno viene eletta la pizza più buona del mondo, e a decretare il vincitore è la Guida alle migliori pizzerie del mondo. Ideata e curata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, questa guida viene rilasciata ogni anno, e al suo interno raccoglie le 100 migliori pizzerie del pianeta: inutile dire che qui gli italiani si piazzano sempre molto bene! Quando si parla di classifiche mondiali però, l’occhio cade subito alla top 10, e la curiosità di sapere chi è che fa la pizza più buona del mondo è tanta.

A vincere il premio come miglior pizzeria del mondo è stato Francesco Martucci, con la sua pizzeria I Masanielli. Questa pizzeria si trova a Caserta, e proprio per andare ad assaggiarla, con i miei amici ho organizzato un weekend nella città campana. I Masanielli si piazza al primo posto insieme alla pizzeria 10 di Diego Vitagliano, che si trova a Napoli. Sul podio assieme a loro ci sono al secondo posto Una pizza napoletana, con sede a New York, e Sartoria Panatieri, che si trova a Barcellona.

La pizza più buona del mondo
Tutti i premi della pizzeria

Le altre italiane ad essere rientrate nella top 10 della classifica sono I tigli (San Bonifacio, 5° posto), Seu Pizza Illuminati (Roma, 6° posto), 50 Kalò (Napoli, 7° posto), 180g Pizzeria romana (Roma, 9° posto) e I Masanielli di Sasà Martucci (Caserta, 10° posto). Ma torniamo alla prima classificata: pronto a scoprire come riuscire ad assaggiarla, quanto costa una cena qui, e come è realmente al palato la pizza più buona del mondo?

Pizzeria I Masanielli

Francesco Martucci definisce la sua pizza “scienza e cuore insieme” e dietro il suo grande successo c’è una storia fatta di sacrifici, rinunce e un lavoro durissimo iniziato con suo fratello Sasà (quello che è al 10° posto della classifica mondiale), sua sorella Sabrina e sua mamma. Dopo gli anni di gavetta Francesco riesce ad aprire la sua pizzeria, e inizialmente la pizza lì era solo da asporto, ma lui già iniziava a sognare in grande a sperimentare.

Nelle sue pizze ci sono, come lui stesso scrive sul sito ufficiale della pizzeria, tutti i suoi viaggi, i suoi sfoghi, la sua vita, e l’ingrediente “Francesco” è immediatamente percepibile. Ecco quindi che l’avventura di Francesco nel mondo della pizza inizia: è il 2001. Solo nel 2012 c’è l’apertura della pizzeria di Viale Lincoln, n.7, dove finalmente la pizza non era più da asporto, ma Francesco offriva 70 posti a sedere agli avventori del suo locale.

La pizza più buona del mondo
La pizza più buona del mondo

Nel 2017 poi arriva Martucciland, uno spazio dove la cucina ricopre ben 320 mq e dove Francesco ha potuto ricavare uno spazio separato e totalmente dedicato alla pizza senza glutine. Dal 2018 iniziano ad arrivare anche i premi, e la pizzeria I Masanielli spicca il volo: Dissapore, 50 Top Pizza, Gambero Rosso, Guida mangia e Bevi, Eccellenze Forbes, Guida L’Espresso, Touring Club italiano, tutti parlano, acclamano e premiano Francesco Martucci e la sua pizza napoletana!

Il Menù

Il menù de I Masanielli è davvero curato nella ricerca delle materie prime, degli abbinamenti e delle proposte, pur mantenendo un fortissimo rispetto per la tradizione napoletana, che si ritrova sia negli antipasti che nelle pizze.

La pizza più buona del mondo
Gli antipasti

Per iniziare, tra gli starters si trovano crocchè, arancini, frittatine di pasta e patate fritte, in piena tradizione partenopea con una strizzata d’occhio anche alla Sicilia. Gli abbinamenti sono sia classici che moderni, con la frittatina vegetariana, per esempio. A fare la differenza sono gli ingredienti: tutti di primissima qualità e scelti con accortezza, le materie prime sono principalmente campane e tutte eccellenti!

Le pizze sono davvero numerose e anche in questo caso, i gusti classici sono rivisitati in chiave moderna e sono alternati a pizze innovative e sfiziose. La classe di Martucci viene fuori non solo nella scelta degli impasti, delle materie prime e degli abbinamenti, ma anche nella cottura della pizza stessa, e si può scegliere tra le pizze cotte al forno nella maniera classica oppure le pizze cotte a tre temperature: prima l’impasto viene cotto al vapore a 100°, poi la pizza viene fritta a 180° e infine passa al forno a 400°.

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Nero di Corbara

Anche i dolci sono molto invitanti e sfiziosissimi, e anche qui viene l’acquolina in bocca solo a leggere il menù! Purtroppo però, ai dolci spesso non si arriva perchè la pancia si riempie prima, quindi consiglio vivamente di considerare anche questo prima di ordinare il resto!

Come prenotare

L’esperienza di una pizzeria superiore alla media inizia già dal momento della prenotazione, che, ti anticipo, è un pò complessa. Il primo step è scegliere che tipo di esperienza fare: alla carta oppure menù degustazione. La prima soluzione prevede che in loco si scelga cosa ordinare seguendo il menù, la seconda offre un menù di 8 portate a scelta del Maestro Francesco Martucci al prezzo di €70 a persona (bevande e coperto esclusi).

Successivamente si passa alla prenotazione vera e propria, e bisogna incrociare le dita affinchè il giorno e l’orario che desideriamo siano ancora disponibili. Questa pizzeria va sold out molto facilmente, per cui consiglio vivamente di muoversi con un largo anticipo per prenotare. Il cavillo che fa storcere un pò il naso, ma che tutto sommato è comprensibile visto il livello del posto, è che alla prenotazione viene richiesta la carta di credito.

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Una pizzata tra amici

Questo avviene perchè, nel caso in cui non ci si presenti o non si annulli la prenotazione con debito anticipo, ogni commensale dovrà pagare €20 alla pizzeria. Se da una parte questo può sembrare ingiusto, penso che non lo sia, perchè lavorando esclusivamente su prenotazione, un tavolo perso all’ultimo secondo rappresenta una perdita importante in fatto di guadagni, e questo sistema obbliga le persone a rispettare la prenotazione, o quantomeno ad annullarla per tempo.

Quanto costa la pizza più buona del mondo

Passiamo ora alla domanda che ti starai facendo dall’inizio di questo articolo: quanto costa mangiare la pizza più buona del mondo? Partiamo dagli antipasti. Qui i prezzi oscillano tra i €2,50 e i €4, quindi sono assolutamente abbordabili e anzi, ho sgranato gli occhi quando  me li sono trovati davanti: da una pizzeria che ha vinto così tanti premi mi aspettavo prezzi ben più alti. Questo ovviamente, è un punto a favore per me che sono sempre attenta al budget quando viaggio!

Per quanto riguarda le pizze invece, la sorpresa è stata ancora più grande: si parte dai €6 e si arriva fino ai €18! La pizza più economica è la Napoletana cotta al forno, con pomodoro San Marzano DOP, aglio dell’Ufita, origano di montagna e olio EVO Core ‘ngrato Madonna dell’Olivo, mentre la pizza più esosa è la Tartufo, condita con fior di latte, patate, sale, pepe, parmigiano reggiano DOP, tartufo e zest di limone.

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Sottobosco

I dolci, infine, costano tutti €6,50, un prezzo decisamente al di sotto della media, almeno per quello a cui sono abituata a Roma! Insomma, la sorpresa è stata davvero tanta nel trovare questi prezzi, quindi quando mi sono messa seduta ero davvero super gasata e incuriosita. Continua a leggere per scoprire come mi sono trovata, cosa ho preso, e conoscere la mia esperienza alla pizzeria migliore del mondo.

La mia esperienza da I Masanielli

La pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci si trova a Caserta ed è stata eletta come pizza più buona del mondo nel 2019, nel 2020, nel 2022 e anche nel 2023, quindi insomma, la curiosità di assaggiare questa pizza stellata era davvero tantissima!

La nostra prenotazione era alle 22.00 e dopo una breve coda all’ingresso, siamo entrati in un ambiente pulitissimo e minimal, dove non ci sono arredi particolarmente stravaganti e vistosi, ma dove si è scelto uno stile industriale e materico che punta tutto sul legno e sul metallo, e in cui i colori principali sono il nero e il marrone. Entrando qui si respira la vera aria da pizzeria, il che mi è piaciuto, perchè mi ha dato l’impressione che nonostante i premi e i riconoscimenti mondiali, questa è una realtà terra terra, che non sta con la testa sulle nuvole, e soprattutto aperta e alla portata di tutti.

La pizza più buona del mondo
Formaggi ecc. eccetera

Noi eravamo una tavolata di 10 persone, quindi ho avuto modo di assaggiare diversi gusti sia di pizze che di antipasti e dolci. Io per me ho iniziato la cena con un arancino, e qui devo dire che mi aspettavo di più..o meglio, mi aspettavo un arancino, e invece ho trovato un gusto molto più simile a un supplì con la forma di arancino. Il sapore era spettacolare, con un condimento gustoso e cremoso come piace a me, filante e saporito! Ho assaggiato anche un crocchè, e non sono rimasta delusa: in piena tradizione napoletana!

La pizza che ho scelto è la rivisitazione della Quattro Formaggi, ossia la “Formaggi Ecc. Eccetera”, condita con fiordilatte, caciocavallo affumicato e feta bio, Brie de Meaux, scaglie di cheddar Westcombe – Presidio Slow Food, scaglie di Emmentaler AOP Svizzera – Presidio Slow Food, crema di bufala, erborinato affinato all’arancia e passito di Pantelleria. Io ho amato ogni singolo morso: spiccava particolarmente l’erborinato, ma subito dopo la crema di bufala smorzava la sapidità lasciando un sapore più morbido e cremoso in bocca. Io sono amante dei formaggi, quindi sono andata letteralmente a nozze con questa pizza.

La pizza più buona del mondo
Zucca al quadrato

La pizza “Domenica” era la mia seconda scelta, ma sono stata frenata dalla frittura della pizza (l’impasto era cotto in tre cotture e avevo paura fosse pesante). Questa è condita con ragù di pomodoro San Marzano DOP cotto 10 ore, punta di petto di marchigiana, pecorino dei Monti Lattari, pomodori secchi del Piennolo e maionese al ragù, e contro ogni previsione, non era per niente pesante! Anche visivamente questa cottura è evidente, poichè i bordi sono più dorati e la pizza è più consistente. Il gusto era davvero squisito e particolare, e la prossima volta non mi farò intimorire dalla cottura!

Altre pizze che sono state molto apprezzate dal mio tavolo sono la “Nero di Corbara” (pomodoro corbarino in acqua e sale, salsiccia a punta di coltello di maiale grigio ardesia con finocchietto, caciocavallo affumicato, olio EVO Fontana Lupo) e la “Fiori di zucca al quadrato” (crema di zucchine, provola affumicata, hummus di pistilli del fiore, alga kombu, maionese alla colatura di alici, fiori di zucca, ricotta dura grattugiata e menta).

Passando ai dolci, la scelta è tra tre opzioni, e io ne ho assaggiati due su tre. Per me ho preso l'”Oro Nero“: confit di ribes nero, cremoso al cioccolato, fondente aromatizzati al tartufo, mousse di fava tonka, il tutto ricoperto con streusel al cacao. A vederlo sembrava quasi un grosso pezzo di tartufo, per cui l’obiettivo è stato raggiunto già solo a guardare il dolce, mentre l’interno era un connubio magico di sapori dolci e più aciduli.

La pizza più buona del mondo
Oro nero

Io ho apprezzato tantissimo il contrasto delle consistenze più croccanti all’esterno e più morbide dentro, e nell’insieme penso sia il dolce più buono. Ho assaggiato anche il “Sottobosco“, fatto con farina di nocciole, gelato, cioccolato fondente 60%, pralinato di nocciole, nocciole tostate con castagne del prete e mirtilli, ma tra i due ho preferito il primo, senza nulla togliere a questo.

Arriviamo al conto. In totale abbiamo preso 10 pizze, una bottiglia di vino, varie bibite gasate, acqua, dolci e antipasti, e abbiamo speso appena €27 a persona! Voglio aprire una piccola parentesi a riguardo del prezzo: prendendo in considerazione il livello di pizza che ho mangiato, l’importanza del locale e la qualità delle materie prime, questo è un prezzo assolutamente low-cost e smart! Lo consiglierò assolutamente a chi mi chiederà dove mangiare un’ottima pizza a Caserta e dintorni: il giusto rapporto qualità-prezzo è qualcosa che ricerco sempre nei miei viaggi smart e nell’organizzazione degli itinerari su misura per me e per altri!

L’unica pecca della serata riguarda il servizio: cortese e veloce sì, ma troppo frenetico e rumoroso per i miei gusti. Inoltre ero seduta in un punto critico, e più volte sono stata urtata senza ricevere mai nemmeno una scusa. A parte questa piccola cosa però, è stata una serata divertente, dove si è mangiato bene e dove l’ambiente era perfettamente in linea con la “pizzata” tra amici che stavamo facendo. Mangiare da Francesco Martucci è un’esperienza che va fatta secondo me, soprattutto se si è amanti della pizza e si cercano sempre gusti, cotture e abbinamenti nuovi e rivisitazioni interessanti!

Fammi sapere con un commento cosa ne pensi di questa pizzeria, e se l’hai già provata. Il mio weekend in Campania è stato una fuga da routine frenetica quotidiana fatto di arte, storia e bellezza grazie alla Reggia di Caserta e tempi lenti e buon cibo grazie alla città di Caserta.

Per avere altri consigli food, fai un giro tra le mie cene fuori, io ti aspetto su Instagram per viaggiare insieme e per parlare di viaggi smart!

Al prossimo viaggio,

Erika

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