Transiberiana d'Italia

Viaggio sulla Transiberiana d’Italia tra neve e mercatini

La Transiberiana d’Italia è una tratta ferroviaria spettacolare, che attraversa i territori abruzzesi in un suggestivo percorso naturalistico. Il percorso a bordo di un treno storico permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, e l’esperienza che si fa è davvero unica nel suo genere.

Leggi l’articolo per scoprire la storia della Transiberiana d’Italia e avere tutte le info utili sul percorso e su come prenotare i biglietti.

La Transiberiana d’Italia

Un giorno, totalmente per caso, mi sono imbattuta in un articolo che parlava di treni storici, e il nome della Transiberiana d’Italia è saltato fuori quasi subito: un treno storico che percorre una ferrovia risalente a fine ‘800 tra i parchi dell’Abruzzo e del Molise. Sono stata talmente incuriosita da questo articolo che ho deciso di approfondire l’argomento e informarmi.

I treni, un pò come gli aerei, per chi ama viaggiare rappresentano la via di fuga, l’inizio di un viaggio, un crocevia di storie, persone, paesi e esperienze, e portano con loro un fascino senza tempo. Quando poi i treni in questione sono anche storici, il tutto è amplificato. Allora ho deciso che su quel treno ci sarei salita, e che l’avrei fatto nel periodo dell’anno in cui la bellezza arriva al suo culmine: a Natale!

Transiberiana d'Italia

Il treno storico della Transiberiana d’Italia che attraversa la Ferrovia dei Parchi è stato un’esperienza fantastica, e di seguito ti racconto non solo in cosa consiste questo viaggio in treno di un giorno, ma anche come prenotare i biglietti e organizzare al meglio la tua fuga dal mondo sulla Transiberiana d’Italia. Partiamo dalla sua nascita e dalla sua storia, per capire meglio dove si va, e come si è arrivati a quello che viviamo oggi.

La storia della Transiberiana d’Italia

Quella che oggi è conosciuta come la Transiberiana d’Italia è una tratta che nasce nel 1897 e tra le trasversali ferroviarie appenniniche è quella che ha la quota di valico più alta, a 1268 metri. Il percorso che da Sulmona porta a Isernia è lo stesso tutt’oggi, ed è lungo 128 km, durante i quali si attraversano gallerie, ponti e viadotti. Durante la seconda guerra mondiale la linea ferroviaria si fermò totalmente quando vennero distrutti ponti e viadotti strategici, e tornò interamente percorribile solamente nel 1960.

Transiberiana d'Italia

Negli anni ‘70 la linea ferroviaria perde man mano importanza e quasi tutte le tratte vengono prima depotenziate e poi tagliate. Il declino è lento ma costante, e culmina tra il 2010 e il 2011, quando vengono sospesi gli ultimi treni regolari su tutta la linea.

Fortunatamente però, qualcuno si è opposto a questa decisione, e i riflettori sulla Transiberiana d’Italia si sono riaccesi quasi subito: a marzo del 2012 l’associazione Le Rotaie organizza il primo viaggio su un treno storico, e l’iniziativa viene recepita benissimo, tanto che si iniziano ad intensificare le attività a scopo turistico e didattico, arrivando nel 2013 alla chiusura per manutenzione dell’intera linea ferroviaria, e alla sua riapertura per uso esclusivamente turistico.

Transiberiana d'Italia

Ad aver reso possibile questo cambiamento è stata la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, del Gruppo FS, nata appositamente per tutelare il patrimonio ferroviario italiano. Nel 2014 nasce il progetto “Binari senza tempo” e il primo treno d’epoca re-inaugura la ferrovia, e nel 2017 viene approvata una legge che istituisce formalmente le ferrovie turistiche in Italia, le riconosce e le tutela.

La ferrovia viene rinominata “Ferrovia dei Parchi” e ad oggi rappresenta la tratta turistica italiana con il maggior numero di viaggiatori. Grazie al PNRR è stata anche resa più funzionale e bella esteticamente.

Una curiosità sulla Transiberiana d’Italia

Quando si sale sul treno inizia la spiegazione della storia della Transiberiana d’Italia, e un fatto curioso che spicca su tutti è l’origine di questo nome così suggestivo. Nel 1980 il giornalista Luciano Zeppegno ha descritto sulla rivista Gente Viaggi il suo viaggio attraverso l’Appennino su questo treno, definendolo proprio “Transiberiana italiana” per la somiglianza con i paesaggi siberiani. Come accade spesso con le cose che poi diventano immortali, questo nome (e l’articolo in cui era contenuto) non venne preso granchè in considerazione.

Transiberiana d'Italia

L’inversione di marcia arrivò quando la ferrovia doveva essere rilanciata, e fu proprio allora che il nomignolo di Transiberiana d’Italia venne ritirato fuori dal cappello. Si trattava quindi di una scelta di marketing: serviva un lancio mediatico potente e altisonante, che attirasse persone e interesse, e col senno di poi si può dire che la scelta è stata più che azzeccata!

Transiberiana d’Italia percorso

La Ferrovia dei Parchi è lunga 128 km e va da Sulmona a Isernia: lungo il suo percorso tocca più di 20 stazioni e la maggior parte del territorio che attraversa è protetto e ricco di paesaggi mozzafiato, che si possono ammirare comodamente dai finestrini del treno storico che viaggia a bassa velocità. Il percorso che si segue salendo sul treno storico parte da Sulmona e fa tappa prima a Roccaraso e poi a Campo di Giove, per poi tornare alla città di partenza. Questo per quanto riguarda il percorso di Natale, poichè l’itinerario cambia in base al periodo dell’anno.

Transiberiana d'Italia

Durante la giornata si vedono scorrere davanti agli occhi ampi spazi innevati, montagne e colline boscose e dalla bellezza incontaminata. Si tratta di una vera e propria cartolina animata che grazie ai grandi vetri è a disposizione di tutti i passeggeri. La tratta è attiva tutto l’anno, ma il percorso più spettacolare è quello natalizio, che viene attivato da fine novembre al giorno della Befana. Il treno porta ai mercatini di Natale più belli della zona e fa delle soste che permettono di visitare le località in cui ci si ferma, di mangiare le specialità culinarie e di ammirare i bellissimi panorami.

A Roccaraso sembra di sbarcare negli anni ‘80, mi ha ricordato tantissimo i cinepanettoni, con i suoi alberghi e la sua conformazione. Inoltre, camminando per le sue vie si respira un’aria natalizia e frizzantina che, condita con un bel sole invernale, è la cornice perfetta per un bel giro tra i mercatini allestiti nella piazza principale.

Transiberiana d'Italia

 Poi, se si sale leggermente, si trova una seggiovia biposto con la quale si arriva a un rifugio, ed è un ottimo modo per passare la mattinata visto che il percorso è molto suggestivo e in alto si trovano un bar-ristorante, delle giostre (sì, sono andata sull’altalena come i bambini) e un bellissimo punto panoramico da cui si può ammirare Roccaraso dall’alto. Salire e scendere costa €10 a persona, e vale davvero la pena secondo me.

Parlando dei mercatini di Roccaraso, lo devo dire: mi aspettavo più stand, visto che in piazza ce n’erano solo sei e lungo la via principale una decina. A parte il numero degli stand però, non mancava nulla: c’erano arrosticini, bretzel, panini con la salsiccia o la porchetta e il vin brulé (mi sono ustionata per berlo!), oltre a tanti prodotti artigianali di tutti i tipi.

Transiberiana d'Italia

Roccaraso mi è piaciuta, decisamente, ma Campo di Giove mi ha colpito il cuore. Situato nel Parco nazionale della Majella, questo borgo sembra uscito da un racconto di altri tempi. Amo i borghi, perchè qui il tempo non sembra scorrere alla stessa velocità che in città, e la loro autenticità fa avere all’aria una consistenza diversa.

A differenza di Roccaraso, dove i mercatini erano un plus, a Campo di Giove erano il cuore del borgo: musica per le strade, ghirlande e decorazioni sparse per tutte le vie, piccole bancarelle ovunque e la piazza centrale allestita a festa. Qui sembra davvero che il tempo si fermi, e poi se si vuole fare qualche passo in più si può arrivare a una Big Bench dalla quale ammirare la Majella in tutta la sua bellezza. 

Il borgo si gira in poco tempo, anche camminando in tutte le sue viuzze, e alla fine della giornata l’ideale è assaporare una gustosa crepe alla Nutella seduti su una panchina con un panorama mozzafiato davanti. Poi al centro della piazza era montato un enorme braciere dove potersi scaldare, in perfetto spirito natalizio, che ho adorato!

Transiberiana d'Italia

Transiberiana d’Italia biglietti

Dopo tanta bellezza, eccoci arrivati alle note dolenti: i biglietti per la Transiberiana d’Italia. Sarò sincera, non è per niente facile prenderli, soprattutto nel periodo di Natale. I biglietti si esauriscono molto facilmente, per cui la prima cosa da fare se si vuole fare questa esperienza, è prenotare con largo anticipo, anche 1 o 2 mesi prima. Visitando il sito ufficiale si possono prendere i biglietti online e consultare le disponibilità. Questo è l’unico modo per acquistare i biglietti, poichè non si possono prendere fisicamente alla stazione, non essendo questi treni di linea.

Attualmente (dicembre 2023) i prezzi dei biglietti sono di €50 per gli adulti e €30 euro per i bambini da 4 a 12 anni non compiuti. I bambini più piccoli viaggiano gratis, ma non hanno un posto assegnato. I treni viaggiano solamente nel weekend, e l’orario di partenza è sempre alle 09.00 di mattina con rientro verso le 18.30 alla città di partenza.

Transiberiana d'Italia

Come dicevo, prendere i biglietti può essere difficile, ma ci sono due alternative che permettono di non rinunciare all’esperienza sulla Transiberiana d’Italia. La prima consiste nell’iscriversi alla newsletter della Ferrovia dei Parchi, che avvisa in anticipo sull’apertura della biglietteria per la vendita dei biglietti, mentre la seconda consiste nell’acquistare un pacchetto che, oltre al viaggio in treno storico, include anche una visita guidata della città di Sulmona, un assaggio dei tipici confetti, il pernottamento con colazione e una cena di quattro portate la sera prima del viaggio in treno.

Io ho scelto la seconda opzione, che è costata un pò di più ma che mi ha permesso di visitare al meglio Sulmona e anche di fare un’esperienza a 360° legata al treno storico della Transiberiana d’Italia. Ho pagato €145 a persona, ed è inutile dire che questi pacchetti sono la soluzione migliore quando i biglietti del solo treno sono già esauriti!

Un sogno d’inverno

Quello che ho vissuto grazie alla Transiberiana d’Italia è stato un weekend invernale da sogno. Al viaggio in treno ho potuto abbinare una visita alla città di Sulmona e un dolcissimo assaggio di confetti. Sulmona è davvero un gioiellino, con la sua piazza e l’acquedotto illuminati, le sue stradine ordinate e pulite…e tutti quei confetti! 

Transiberiana d'Italia

Le vie addobbate a festa, le botteghe lungo le strade, i mercatini di Natale e le luci sempre accese hanno contribuito a creare un’atmosfera natalizia unica. Tra arrosticini, vin brulé e dolcetti tipici ho passato un fine settimana magico, all’insegna della riscoperta di un territorio che troppo spesso non viene considerato come meriterebbe, e di un pezzo di storia d’Italia che non conoscevo minimamente.

Torno da questo weekend più ricca e con tanta bellezza negli occhi. Questa esperienza è perfetta anche come regalo di Natale a tema viaggio, soprattutto se alla persona a cui si regala piacciono i mercatini di Natale, il buon cibo e la neve! 

L’Abruzzo è una regione che sto iniziando a conoscere e ad esplorare sempre di più, e devo dire che è semplicemente spettacolare, e soprattutto visitabile in tutte le stagioni: in estate i territori di Ortona e della Costa dei Trabocchi (dove si può cenare su un Trabocco!)sono l’ideale per staccare dal mondo e godersi il mare e il relax, e in inverno la Transiberiana d’Italia fa fare un viaggio emozionante tra le montagne e i territori dei Parchi protetti di Abruzzo e Molise.

Transiberiana d'Italia

Se si vuole abbinare un pò di esplorazione alla Transiberiana d’Italia poi, è perfetto scegliere il Lago di Scanno, ossia il famosissimo lago a forma di cuore, che si trova a brevissima distanza da Sulmona. Io ci sono stata in estate, ma sono sicura che anche in inverno sia molto affascinante. Avessi potuto mi sarei fermata uno o due giorni in più, ma ho viaggiato sulla Transiberiana d’Italia i giorni subito precedenti al Natale, per cui non potevo trattenermi oltre.

Questi due giorni mi sono serviti per staccare dalla routine quotidiana e rilassarmi, ricaricare le energie in vista delle feste, e a scoprire anche una nuova passione per i confetti di Sulmona!

Fammi sapere con un commento se l’articolo ti è piaciuto e se l’hai trovato utile, e raccontami la tua esperienza sulla Transiberiana d’Italia! Se poi vuoi vedere altri contenuti, reel e storie sulla mia esperienza qui, ti aspetto su Instagram.

Al prossimo viaggio,

Erika

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